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Nero
Non è affatto comodo muoversi senza l'aiuto delle braccia, strisciando e rotolando nel tentativo di... Di cosa? Nessuna direzione, nessuno scopo, nessun obiettivo, solo un corpo che si muove comandato dalle sensazioni del momento, senza porsi domande. Situazione strana, sensazione di vuoto e rilassatezza, un po' disturbato dal fatto di non dover dirigere nulla e di non usare le mie, abitualmente, capaci mani. Però comincio in questo modo a "sentire" meglio. Il pavimento, il tappeto, gli altri; altri che come me fanno la stessa esperienza.
E pian piano la difficoltà passa in secondo piano, perchè mi sembra di far parte di un corpo unico, di cui tutti sono gli arti, che si muovono in modo casuale, accettando con naturalezza gli urti e gli schiacciamenti, e la sensazione è di benessere. Un benessere che continua quando ascolto la voce provenire dalla scatola, che parla di stili musicali, li colloca nel tempo, attribuendone i luoghi di origine, ed immagino le persone di quell'epoca.
L'America dei primi anni del xx secolo, i locali fumosi degli anni trenta, l'avvento del rock negli anni sessanta.
E un po' nostalgicamente penso a quelle persone che vivevano la musica a tutto tondo, lasciando permeare la propria vita dalle note fuoriuscite da gracchianti radio e preistorici giradischi, vedendo il domani con l'ingenuità di chi forse non comprende, ma spera in un futuro migliore.
E ancora una volta il filo di un rapporto che mi fa sentire l'altro nell'intimo; che collega il nostro interiore in un circuito che non ha più gli interruttori e i comandi di stereotipi e convenzioni, incastri e maschere, finzioni e luoghi comuni.
E Pulcinella è veramente "tosta" quanto Alice è divertente, sento la loro Anima senza filtri, ci concediamo con gioia, e gioisco di questo...