Il linguaggio è un potenziale mostro, che supera persino le intenzioni, che tradisce la buona volontà, che smaschera quello che si finge di non sapere. Il linguaggio è una visione, può persino divenire...immaginario!
Video proiezione di un laboratorio. Ingresso Gratuito
31 gennaio 2014, h.20.30
PRENOTATI A EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/1429793683923576/?ref_dashboard_filter=upcoming
Il Teatro un giorno ti incontra per strada o nella semioscurità di una sala. Ti spoglia di quanto sapevi, senza farti restare nudo. Ti fa riconoscere dietro le tue maschere ed annulla la distanza da esse. Ti restituisce all'umiltà dell'ascolto. In questo luogo, sei invitato a darti quale sei, uno in più dei centomila personaggi già incontrati.
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venerdì 24 gennaio 2014
Creative Drama e Laboratorio Dimostrativo sulla Fiaba: Hansel & Gretel e il Torvo
Hansel & Gretel e il Torvo.
Video proiezione di un laboratorio
31 gennaio 2014, h.20.30
c/o Ist. Scuola Romana Rorschach, Via di Tor Fiorenza, 35 Roma (salario)
Sponsorizzato dal Creative Drama & In-Out Theatre
Ingresso gratuito
Prenotazione pagina Eventi Fb: https://www.facebook.com/events/1429793683923576/?ref_dashboard_filter=upcoming
o scrivici una e.mail...
Video proiezione di un laboratorio
31 gennaio 2014, h.20.30
c/o Ist. Scuola Romana Rorschach, Via di Tor Fiorenza, 35 Roma (salario)
Sponsorizzato dal Creative Drama & In-Out Theatre
Ingresso gratuito
Prenotazione pagina Eventi Fb: https://www.facebook.com/events/1429793683923576/?ref_dashboard_filter=upcoming
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martedì 19 aprile 2011
venerdì 25 marzo 2011
Drammaterapia, La Relazione attraverso il Filo
@ Libertà
Un giorno, non si sa perché, incontro il teatro e così accade che incontri la relazione e un filo che mi permette di vivere un rapporto completamente diverso, senza parole, con uno spazio alle fantasie protette dal silenzio e ti accorgi che senti l'altro, in una nuova dimensione, e tutto questo mi porta dentro uno stato d'animo nuovo, libero. L'altro non è alto, basso, biondo, moro, uomo o donna, non è più classificato, ma vissuto attraverso quella relazione. E così sei fuori dal conflitto che governa la tua vita, perché –diciamolo- in quasi tutte le relazioni, cerchiamo di affermare quello che pensiamo, costruiamo. Vivere le relazioni come fossero un filo ipotetico tra noi e gli altri, ecco sembra impossibile: i fili non si vedono, ma l'altro percepisce la nostra difesa, si difende a sua volta e torna la guerra dentro. Non il conflitto per la sopravivenza, ma quello delle nostre paure. Il filo è una metafora che racconta l’autenticità.
@ Pulcinella
Il simbolo, la metafora e il gioco mi sono diventati più amici. La fiaba e il mito mi accompagnano, accendono alcune scintille e queste aprono i sensi. Mi accorgo delle resistenze, sul mio corpo, censuro le emozioni, le imprigiono, non gli permetto di tradirmi… la voce, il gesto, il timore dell’eco dentro e fuori: ho di nuovo attivato protezioni e schermature.
Poi, l’incontro: due anime diverse, casuali, ciascuna con il proprio vissuto di gioie e difficoltà non ancora risolte. Tra le mani un piccolo filo dorato ad unire a due a due questi mondi dissimili, eppure così uguali tra loro. Gli occhi dell’uno a scrutare quelli dell’altro, a cercare coraggio. Un pozzo profondo e buio nasconde tanti ricordi e tante, troppe, emozioni.. Il piccolo filo dorato teso tra loro diviene allora un superconduttore… di quelle. Dopo un po’, però, quasi per magia, resta teso tra loro, come divenuto una bacchetta magica: lo sguardo ora è diverso. L’altro non è più l’altro. Questo è il loro magico presente. Al futuro? Ci penseranno poi.
@ Nero
Quante volte il rapporto con l’altro tocca la nostra esistenza, modifica la traiettoria, la spinta, la guida, lo stop? Quanto di personale nella “relazione”? Come un banditore d’asta offre un oggetto decantandone le qualità e il valore. Un valore, appunto, del tutto personale. La tendenza a non considerare l’altro di vitale importanza, per quella paura primordiale di essere “abbandonato”, che ti fa avvicinare alla relazione con un’idea rigida, preformata. Ma per parlare di relazione bisogna essere almeno in due… Nella vita o quando ci impegniamo nel gioco dei fili, o quando ci misuriamo nello spazio che ci circonda con un filo. Oppure non riusciamo a compiere un gesto, il timore di dire ciò che pensiamo, di dichiarare apertamente quello che del rapporto ci fa soffrire, non ci rendiamo responsabili della buona salute della relazione. Se quel filo immaginario si allenta e il rapporto cade, se tiriamo troppo e lo perdiamo, la comunicazione non ha più senso di esistere, perché l’altro non c’è più: siamo soli, Tentare di riprendere il filo di un rapporto nuovo, nella speranza autentica che sia diverso.
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DramaticaMente Teatro
Ubicazione:
Via Ostiense, 197, 00145 Roma, Italia
mercoledì 16 marzo 2011
AUGURI ITALIA!
L'Arte, lo abbiamo ripetuto più volte su questi spazi, possiede uno "spettacolare" valore profetico. Non solo è simulacro di quanto di sociale e dunque politico avviene, ma è "crisalide" alle future ed imminenti avventure dell'Uomo. Il Teatro, non si sottrae a questo destino, anzi da questo nasce e dentro esso si sviluppa, occhio che può spaziare indietro e in avanti, arricchendo il presente dei presagi e delle memorie. Ed il teatro di due secoli fa fu come un vento che soffia tra le scene di opere maggiori e minori, con battute allusive e riferimenti alla "libertà dallo straniero", all'anelito verso l'Unità del Regno, con il dito puntato verso un clericalismo che imprigionava spesso (troppo spesso) libertà, sentimenti, cultura ed evoluzione. Teatro cospiratore in fondo, che usa i drammi del passato per rievocarli in uno spirito di edizione però presente, a spingere in avanti le speranze di quei nostri lontani compagni di viaggio. Giambattista Niccolini nè è un esempio e vorrei davvero che i miei allievi potessero approfondirne il pensiero, così' lucido, fiero e - si dimostrò- appunto profetico.
Auguri Italia, auguri nelle tue sciagure e pettegolezzi, auguri anche se devi ritirarti su le braghe perchè ora non hai l'alibi dello straniero e neanche devi avere quello degli "stranieri", ma le tue vicende, con il teatro inutile del gossip politico che devi cancellare dalla tua agenda.
Auguri Italia che fatichi a sbarcare il lunario, che ti inventi gli scienziati ed a fatica li trattieni, che non devi mai aver paura di difendere la libertà di espressione, ma anche la civiltà della stessa. Auguri Italia con i fondi per lo spettacolo congelati, promessi, negati.
Auguri Italia per i tuoi sforzi, la tua storia, la tua passione ed auguri a questi uomini e donne sconosciute dell'Italia che spero davvero siano sempre più rappresentati
Auguri miei "attori". Director
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DramaticaMente Teatro
Ubicazione:
Via Ostiense, 197, 00145 Roma, Italia
martedì 8 marzo 2011
DramaticaMente 8 Marzo
8 Marzo. La Storia straccia sempre parti di sè andando avanti e spera di dimenticare i graffi importanti del suo percorso, spargendo profumi, colori, tutto quello che la Speranza rende possibile. 8 marzo pallido di luce per Yara, di quella terrena intendo, perchè i nostri occhi non sanno percepire molto spesso la bellezza, l'ingenuità, la leggerenza dei pensieri e si aggrappano voracemente a quella ruota che divora gli anni, le storie, quanto accade di buono e meno buono. Vorremmo Yara qui a difendere la propria luce in ogni otto marzo ed invece qualcuno (qualcosa di noi comunque) l'ha resa luminosissima nello sfondo chiaroscurato di un mondo distratto o mostruoso. Ed accade allora che lei, come questa torpida ferita di guerra civile nella Libia che ci è vicina, nella baracca nomade da non molto bruciata con tre bambini, sposti il nostro "teatro". Gli chieda quella voce, quel gesto, quel cuore che tante volte negli anni trascorsi vi ho chiesto, nel viaggio verso l'autenticità. Il quadro si deve spostare dalla parete, deve diventare un braccio forte, maschile e femminile insieme, che solleva la coscienza dal torpore e fa riflettere. Serve della luce, anche quando lavoriamo ad occhi chiusi. Serve la luce che faccia danzare terra e luna di nuovo verso l'attesa delle cose belle ed importanti di questo pianeta, tuttavia presuntuso.
Un augurio a tutte le nostre "attrici" dai loro "attori".
giovedì 3 marzo 2011
Il Teatro: una ci crede, l'altra lo regge, l'ultimo lo aspetta!
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DramaticaMente Teatro
Ubicazione:
Roma, Italia
domenica 20 febbraio 2011
DramaticaMente al Maschile
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| ( Alemirk, Liberta, Nero, Romeo, Fenice; assente giustificato: Franco) |
sabato 19 febbraio 2011
DramaticaMente al femminile
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| (Persefone, Pulcinella, Beatrice - Astra e Stella; assenti giustificate, Jolie e Alice) |
mercoledì 5 gennaio 2011
l'Atelier DramaticaMente al nastro di partenza: Safari nella Mente!
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| Una azione perfomativa di un attore del CDIOT, sotto la conduzione del director (dicembre 2010) |
Caro allievo,
con la tua iscrizione all’Atelier DramaticaMente Teatro, sei entrato a far parte di una community che si considera un laboratorio aperto all’incontro tra la “persona” e “teatro”, un percorso che elegge lo statuto drammaterapico a strumento di crescita e sviluppo della personalità. Se il suo uso più specifico appartiene al campo clinico, essa trova un fruttuoso campo di applicazione anche in quello formativo e per le risorse. La sponsorizzazione dell’Istituto Scuola Romana Rorschach che offre la sua prestigiosa sede per gli incontri e la consulenza alle attività che si svolgono nell’Atelier fornita dalla SIISCA (Società Italiana di Ipnosi Sperimentale, Clinica & Applicata) sono i referenti scientifici per il corso di Drammaterapia per le Risorse in partenza ed io, in veste di director della Scuola, insieme agli altri docenti e conduttori, sono a darti il mio cordiale benvenuto! Parte degli incontri avrà luogo presso lo spazio che ci è offerto da Video Ambiente, prestigiosa scuola d’arte, (come è vero!) che qui s’insegna musica, canto e la affascinante manipolazione di immagini e filmati, diretta da Antonio Pluchino.
Due parole all’origine del discorso sulla “dramma terapia” che portiamo avanti.
La SIISCA è una società scientifica rivolta a medici e psicologi ma che sin dal 1988 è impegnata nel campo della divulgazione scientifica al pubblico su tematiche relative alla psicologia in generale ed alla psicoterapia, come anche nell’ambito di un progetto più specifico di preparazione per i professionisti del settore, con convegni e stages professionali. A questo scopo nel 1999, alle soglie del nuovo millennio, ha creato una sua sezione satellite, Hypnosis2000, un organismo dedicato al dibattito con tutti coloro che non si trovano sul fronte dell’esercizio dell’arte sanitaria, psichiatrica o psicologica, quanto piuttosto a dovere valutare l’efficacia dei suoi interventi e ricerche e possono quindi associarsi al nostro organismo in veste di socio straordinario.
Nel 2002 è nata una nuova sister organisation della SIISCA, una sezione specifica denominata Hypnodrama.it, dove converge la riflessione di diversi studiosi afferenti da differenti campi delle scienze umane e positivistiche, che, attraverso un modello speculativo interdisciplinare, indagano i rapporti tra psicologia e arte, teatro e cultura. Ed è proprio in seno ad Hypnodrama.it al suo forum di discussione che è nata l’idea di un percorso che facesse proprie due cose a noi care: l’utilizzo del teatro e degli stati modificati di coscienza che esso sollecita ed, in generale, tutti gli strumenti propri del settore delle Arti-terapie, il movimento, la danza, la musica. Allora ecco che proprio la Drammaterapia è un ponte ideale d’incontro tra il soggetto e le sue parti oscure, dove risiedono risorse e conflitti, aspirazioni ed inibizioni.
L’Atelier di Drammaterapia, nato nel 2006 (Atelier LiberaMente), è al suo 6° corso; mentre nel 2009, nell’ambito della attività svolte dall’Atelier e su impulso del nucleo storico, è stato fondato il CDIOT (Creative Drama In-Ot Theatre), prima esperienza di “teatro drammaterapico” in Italia.
La drammaterapia, dicevamo, ben oltre costituirsi quale particolare setting terapeutico nei confronti della cura dei disturbi psicologici, è dunque ponte tra la forma d’arte specifica del teatro e la capacità di curare propria del “dramma”. Teatro della Spontaneità, Psicodramma, Sociodramma, Hypnodramma, Roleplay, sono tutte esperienze di una cultura psicologica e sociologica che appunto si è inspirata alla potenza del mezzo teatrale, ben riconosciuta nell’antichità come nel nostro tempo. Un gruppo di drammaterapia occupa uno spazio che è più vasto di quello scenico delle presenze degli attori e dei personaggi, ma che rimanda a possibilità di espressione nuove da evocare e far “giocare fuori”. Il ”dramma”, infatti, fornisce un mezzo e un luogo creativi in cui temporaneamente si possono superare i confini delle nostre realtà quotidiane e tutto questo aiuta la spontaneità e la scoperta di nuovi aspetti della libertà che possono ritrovare anche uno speciale contenitore per la nostra sensibilità personale.
Il “gioco” che gran parte ha nell’azione drammaterapica permette che noi giochiamo la nostra idea del mondo nel rapporti con l‘altro. Spolin, il fondatore dei “giochi del teatro”, come ancor prima Moreno, fondatore dello psicodramma, sottolineano come in tale forma di attività, il teatro, la stessa immaginazione diventi un potente motore per cambiare le realtà intorno a noi.
Il nostro “Atelier DramaticaMente Teatro 2011” , punta alle risorse dell’individuo, quelle evocabili, se si usano gli opportuni strumenti per “tirarle fuori” da quel magazzino formidabile che è il nostro inconscio e se vi sono le condizioni ideali. A noi, da oggi in poi, costruire questi elementi e farli lavorare. Un programma che non si realizza solo all’interno dei nostri appuntamenti mensili, ma continua durante il tempo in cui lo si lascia lavorare anche lontano dalla palestra o dal palcoscenico delle nostre esercitazioni.
Lo strumento che noi privilegiamo è quello del percorso attoriale, una esercitazione costante a provare fuori i personaggi nascosti che sono dentro, a dargli lo spazio per le prove, i tentativi, le selezioni, senza pregiudizio. Il vantaggio che si consegue è quello di ampliare il bagaglio adattivo a disposizione della persona e così a benefico di un più probabile successo. Proprio questo “miglioramento” della possibilità performativa nella vita dell’individuo ci restituisce il senso del termine “dramma terapia”. Il teatro che cura e si prende cura della persona che entra nel suo recinto privilegiato e sacro, perché capace di aprire un dialogo visibile ed invisibile; che sollecita le parti sane di ognuno, le fa lavorare nel gruppo e nel rispetto dello stesso, nelle sue metafore artistiche, che ti fa creatore attraverso il tuo “discorso” e quello degli altri, i compagni (il gruppo), il mondo.
L’Atelier possiede uno statuto didattico dedicato e che si svolge secondo esperienze già collaudate e validate nei moduli della scuola di pensiero della parte direttrice ed organizzatrice (SIISCA). Oggi è il primo incontro, ancora lontano da quella componente fondamentale del teatro che è lo spettatore. Ma solo apparentemente: ogni partecipante è insieme parte attrice e spettatrice di una incredibile e spesso silenziosa dinamica di pensieri ed emozioni che nascono nella dimensione gruppale, una condivisione della autenticità.
Ed allora, è al nastro di partenza di questo affascinante percorso che desidero, insieme a tutti i miei collaboratori e docenti e sostenitori che qui ringrazio, farti i miei migliori auguri per un piacevole e fruttuoso lavoro, che unisca la curiosità ed il sorriso, la riflessione e la scoperta.
"Buon Safari nella Mente!"
Director
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