Il Teatro un giorno ti incontra per strada o nella semioscurità di una sala. Ti spoglia di quanto sapevi, senza farti restare nudo. Ti fa riconoscere dietro le tue maschere ed annulla la distanza da esse. Ti restituisce all'umiltà dell'ascolto. In questo luogo, sei invitato a darti quale sei, uno in più dei centomila personaggi già incontrati.

lunedì 6 giugno 2011

Dramatherapy, Awareness vs. Consciousness


@ director
"Really" ... we can begin to play with the terrible fragility of our sense-perceptual apparatus! The highest level of human consciousness/awareness is not represented by the works of the intellect, but rather the ability of knowing how to smile on its... "virtuality!

11 commenti:

  1. Realtà, fantasia, illusione, conoscenza, e tanti altri termini che utilizza l'essere umano per definire, anzi definirsi; trovare un proprio ruolo, un proprio spazio in questo meraviglioso contenitore che è la nostra vita.
    Questo film è la dimostrazione di quanto è labile, quasi impalpabile il confine tra sogno e realtà.
    Nero

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  2. Che spettacolo meraviglioso! Deve essere stato a dir poco travolgente per la gente che assisteva. Avrei voluto essere lì per vivere l'esperienza personalmente...Che dire. Sono senza parole. Bellissimo dono Director, grazie! - Pulcinella

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  3. Slesia/Emiliana7 giugno 2011 08:41

    Che meraviglia...

    Leggere cose che non sono effettivamente scritte, credere per un momento che le colonne del palazzo vadano in su e in giu'.
    Il cervello puo' supplire li' dove la realta' non offre informazioni sufficienti e puo' 'stare al gioco' di una realta' virtuale, ma puo' anche costruire muri che ci impediscono di vedere le cose che sono davvero davanti a noi. Finiamo per ricreare l'immagine che abbiamo gia' nella mente di una persona, di una situazione. Un gioco di luci al contrario, in cui, invece di sorridere agli effetti speciali, ci rifiutiamo di accettare che cambiamenti veri siano possibili e restiamo fissi sull'immagine iniziale...

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  4. Slesia/Emiliana8 giugno 2011 06:42

    Director,

    Lo so, il mio post era fuori tema rispetto alla discussione (piu' in tema con come vi vedo 'vista' in ufficio: come se ormai avessi una maschera fissa!)... perdono! :P

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  5. La nuvola di fantozzzzziana memoria, quella nuvoletta che ci fa sentire a volte perseguitati è sempre in agguato! Ma che dici Slesia, il mio commento sottolineava la bontà, a mio parere, di quanto tu avevi intelligentemente colto. Let's go on...

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  6. Guardare questo video,fa paura,pensare che la vita possa essere così precaria,fa ancora più paura,cercare di capire tutto questo a livello cognitivo/razionale,appare impossibile.Forse,attraverso la virtualità poter pensare che la vita non è mai definita,ma sempre in movimento,anche forti movimenti,allenarci a pensare a tutto questo,attraverso un discorso virtuale e simbolico,può modificare il nostro pensiero statico,purchè noi lo vogliamo.Succede tutti i giorni che qualche umano sostituisca la realtà con la virtualità,quindi credo che possa succedere anche il contrario,dalla virtualità alla realtà,la vita non cammina mai a senso unico,sempre a doppio senso.Penso,di essere molto fortunato,se da un video del genere e poche righe scritte sia nata questa riflessione, e da questa riflessione,nasce un benessere che poi svanirà inghiottito dai miei pensieri.Video scelto dal Director.Grazie.Liberta

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  7. Quel palazzo con le colonne che crollano,figure non definite che si muovono,uno scenario che cambia continuamente.Tutto può cambiare in un attimo,tutto può essere certo o incerto,sta a noi essere pronti ad accettare anche questo dalla vita.Bellissimo il video.Astra

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  8. Che meraviglia...questo vortice di riflessioni molto belle ed acute che lasciano ombre buone di sicurezza nella coscienza di chi le formula e di chi le ascolta. Il rammarico per chi resta fuori da questa dinamica, isolato nel narcisistico gioco di ombre cinesi, così lontano dalle tradizinali invece fatte di poesia ed incanto. Per chi si consola dimenticando che sta camminando su una strada solida e "vera" che è sola virtuale ed invece ne potrebbe costruire una invisibile e virtuale, così prepotentemente vera... valori, emozioni, sogni, sensazioni senza più specchi perchè nessuna ombra potrebbe specchiarsi. Per chi insegue la propria ansia e paura dimenticando che è la propria coda...senza fine. Per chi non risponde al proprio compagno, al proprio vicino, al proprio destino e si perde in quello degli altri, su commissione od apparente libera scelta. Let's go on...

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  9. Si apre il sipario e la vita ha inizio,una vita fatta di gioco, di eventi che si susseguono..un alternarsi di luci ed ombre,di stupore, di meraviglia,passaggi di persone, di eventi dolorosi ,come la morte di una persona cara,che lascia una cicatrice indelebile e la tristezza prende il sopravvento....ma poi ritorna il sereno,torna anche la gioia perchè la vita è questa è gioia e dolore basta saperla prendere!Alice

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